Spettroscopia di fluorescenza (QLF™)

Questo sistema di diagnosi della carie trae vantaggio dalla fluorescenza dei denti per registrare immagini che possono essere analizzate per ottenere dati su: area della lesione (in mm2), profondità della lesione espressa in perdita di percentili (DF in %) e volume della lesione (DQ in mm2%), oltre all'attività batterica in termini di aumento percentile della fluorescenza rossa (DR).

Il sistema con telecamera Inspektor™ Pro QLF:
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Questo dispositivo utilizza la luce blu per illuminare il dente. Questo fa diventare i denti verde fluorescente (la cosiddetta autofluorescenza). Le immagini QLF che ne derivano mostrano un maggiore contrasto tra il tessuto del dente sano e quello demineralizzato, come si vede nella figure del premolare estratto.

 

Questo dispositivo utilizza la luce blu per illuminare il dente. Questo fa diventare i denti verde fluorescente (la cosiddetta autofluorescenza). Le immagini QLF che ne derivano mostrano un maggiore contrasto tra il tessuto del dente sano e quello demineralizzato, come si vede nella figure del premolare estratto.

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Premolare estratto con macchia bianca, visto con luce bianca.
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Lo stesso premolare visto con QLF.
Oltre all'autofluorescenza verde, la luce blu può anche generare fluorescenza rossa, come si può vedere nell'immagine sotto. Si ritiene che questa fluorescenza sia causata dalle porfirine che sono il risultato di un processo metabolico di specifici ceppi batterici. L'intensità della fluorescenza rossa, quindi, sembra collegata all'attività di questi batteri.
QLF clinico che mostra l'autofluorescenza verde sulle superfici boccali e fluorescenza rossa sulla aree prossimali.
QLF clinico che mostra l'autofluorescenza verde sulle superfici boccali e fluorescenza rossa sulla aree prossimali.

Una potente funzione del QLF è la capacità di seguire le superficie dei denti nel tempo (monitoraggio longitudinale). Il software supporta il riposizionamento automatico del video che supporta, a sua volta, l'acquisizione di immagini QLF raffrontabili delle stesse superfici nel corso del tempo.

Il software è anche in grado di analizzare immagini registrate e quindi di fornire una valutazione delle aree interessate nel corso del tempo.

Le foto mostrate a pagina 18 (in alto) sono immagini di una ricerca che mostra la remineralizzazione di una lesione a macchia bianca nel corso di 9 mesi.

Remineralizzazione di una macchia bianca dopo la rimozione dell'apparecchio ortodontico:
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(Immagini e dati per gentile concessione di S. Al-Khateeb, Karolinska Institutet, Stockholm, Svezia)
Un altro tipico risultato QLF, come presentato nel software QLF, è la superficie occlusale del secondo molare superiore in diversi momenti ad intervalli di 3 mesi. Il sistema QLF mostra qui una progressione lenta di una lesione cariosa in uno stadio in cui non è necessario l'intervento clinico (perforazione).
risultato QLF
Un lesione a macchia bianca vista con QLF. Facendo clic su uno dei link seguenti potrete seguire il processo di remineralizzazione nell'arco di un periodo di 100 giorni. Da notare la riduzione delle dimensioni della lesione che rappresenta la remineralizzazione.
Un lesione a macchia bianca vista con QLF. Facendo clic su uno dei link seguenti potrete seguire il processo di remineralizzazione nell'arco di un periodo di 100 giorni. Da notare la riduzione delle dimensioni della lesione che rappresenta la remineralizzazione.
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