Epidemiologia della carie e ruolo del fluoro

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NIDR Study (NHANES III)

Il più recente studio NIDR (NAHNES III) fornisce ulteriore sostegno a ciò che abbiamo osservato a livello clinico per anni. . . i bambini semplicemente non contraggono molto la carie dentale. Queste statistiche del 1994 indicano che il 55% dei bambini/ragazzi di età compresa fra i 5 e i 17 anni non presentavano segni di carie.

Il messaggio che abbiamo ricevuto è che la carie una malattia del passato. Come si presenta il nuovo tasso di incidenza della carie? Se esaminiamo lo stesso studio NIDR che riporta un tasso di incidenza della carie del 45% ed estrapoliamo il tasso di incidenza sui bambini di otto anni indicato nello studio, noteremmo ancora circa 1 miliardo di lesioni ad uno stadio iniziale, con il potenziale per dare origine a lesioni cariose. Sebbene le indagini condotte a livello nazionale abbiano dimostrato una generale diminuzione nel livello di incidenza dei casi di carie clinicamente diagnosticabili nei bambini negli Stati Uniti, lo US Surgeon General’s report nel 2000 ha confermato che la carie rimane la malattia infantile a maggiore incidenza fra bambini e ragazzi fra i 5 e i 17 anni. In questo gruppo di pazienti, la carie è 5 volte più presente rispetto all'asma e 7 volte volte più ricorrente della febbre da fieno. C'è bisogno di una terapia a base di fluoro in questo caso?

È stata pubblicata un'ampia analisi dell'epidemiologia,1che conclude affermando: "La carie è un problema mondiale associato alla placca, ai microrganismi e all'assunzione di carboidrati. La presenza di fluoro nell'ambiente orale attenua il processo".

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Esame della carie secondaria. . . è stato stimato che approssimativamente il 50% dei restauri in amalgama che richiedono sostituzione sono dovuti a carie ricorrente. L'avrete sentito migliaia di volte . . . "I miei denti sono tutti otturati, non c'è più spazio per la carie!" Un'otturazione, come sappiamo, può essere sostituita con successo due volte prima che sia prescritto un restauro più permanente. La terapia a base di fluoro, in questo caso, può avere un suo ruolo?

E le superfici radicolari? I ragazzi sono cresciuti e vivono ormai altrove; la mamma e il papà sono giustificati ad usare un dentifricio senza fluoro? Di nuovo, è stato stimato che entro i 50 anni almeno metà della popolazione avrà almeno 1 lesione cariosa della superficie radicolare. C'è bisogno di terapie a base di fluoro in questi casi?

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I rischi di carie dentale

I cambiamenti nella diffusione della carie sono importanti per capire e pianificare gli approcci preventivi per tutti i gruppi di età in tutto il mondo. Cambiamenti nella gestione clinica del processo carioso e un'enfasi sul trattamento precoce significano che attualmente non abbiamo a disposizione stime per trattamenti operativi e non-operativi. La spiegazione del processo carioso nei termini di un continuum dinamico di demineralizzazione e remineralizzazione implica che gli studi epidemiologici cambieranno presto il livello di informazione sulla carie e il livello di diagnosi. L'esame tattile-visivo utilizzando criteri diagnostici come stabilito da Radicke 2 può non essere più sufficiente per raccogliere dati sulla carie, alla luce del cambiamento delle tecnologie per una diagnosi precoce e della necessità di misurare lesioni cariose non cavitate. Pitts et al.3 discutono l'attuale epidemiologia della carie con un'enfasi sugli standard diagnostici.

La saliva è il componente primario nella protezione contro la carie e neutralizza gli acidi generati dai batteri della placca. La saliva, inoltre, contribuisce a fornire il calcio e il fosfato necessari per prevenire la demineralizzazione, permettendo così la remineralizzazione. Molti pazienti sono compromessi dal ridotto flusso di saliva o da una saliva con ridotta capacità tampone. Sebbene molte malattie sistemiche possano causare iposalivazione o addirittura xerostomia, la causa principale di questa condizione è la prescrizione di medicinali da banco. Più di 400 medicinali sono noti per avere questo effetto sul flusso salivare. Molti dei nostri pazienti assumono questi farmaci a cadenza quotidiana per il trattamento di condizioni croniche, come l'ipertensione e la depressione. Altri li utilizzano invece a cadenza stagionale per le allergie. Il reale significato clinico qui è che l'equilibrio fra i processi di remineralizzazione e di demineralizzazione è con ogni probabilità compromesso e i pazienti sono a rischio di demineralizzazione netta. Questi pazienti devono essere riconosciuti chiaramente. Oltre a dentifrici a base di fluoro, dovrebbe essere fornita loro una consulenza sulla dieta adatta alla prevenzione della carie e su misure preventive supplementari.

Esaminando le overdenture in uno studio condotto dal 1973 al 1985, risultò evidente un tasso di incidenza della carie del 6,5% su 254 soggetti. La placca è trattenuta più facilmente dalle superfici dentali con una overdenture collocata su queste superfici. Queste aree sono anche meno accessibili alla saliva e agli effetti protettivi della cavità orale. Le terapie a base di fluoro, in questo caso, possono avere un ruolo?

Un'altra area di interesse che può richiedere una fluoroterapia mirata è quella dei pazienti di oncologia sottoposti a radioterapia alla testa e al collo. A causa dell'impatto di questi trattamenti sulla quantità di flusso salivare, possono essere necessari trattamenti intensivi a base di fluoro.