Cosa sono il bruxismo e il digrignamento dei denti

Digrignamento dei denti e bruxismo

Bruxismo: cos’è il digrignamento dei denti?

Circa l’8-10% della popolazione soffre di bruxismo, più comunemente noto come digrignamento dei denti. Tuttavia, il bruxismo non comporta soltanto il digrignamento dei denti come sintomo, ma spesso è associato anche all’atto di serrare le mandibole.

Esistono due tipi diversi di bruxismo: il bruxismo notturno, che provoca nelle persone affette la tendenza a digrignare i denti di notte e/o a serrare le mandibole, e il bruxismo diurno, caratterizzato dall’assenza del digrignamento dei denti, mentre persiste il movimento volontario di serrare e sfregare le mandibole.

Indipendentemente dal tipo, i risultati del digrignamento continuo dei denti e del bruxismo possono comprendere:

  • Dolore, fastidio e riduzione dei movimenti a carico della mandibola
  • Usura e danneggiamento dei denti
  • Rottura dei denti
  • Mal di testa
  • Otite

Anche se chiunque può esserne affetto, si tratta di una condizione significativamente più comune più o meno tra i 25 e i 45 anni.

Perché le persone digrignano i denti?

Si ritiene vi siano diversi motivi per cui le persone digrignano i denti, ma una delle cause principali è imputabile presumibilmente allo stress e all’ansia. Ciò potrebbe essere il motivo per cui ne soffrono in maniera più grave i giovani adulti e le persone di mezza età.

Un’altra causa del bruxismo potrebbe essere rappresentata dall’apnea ostruttiva del sonno. Il bruxismo notturno si manifesta spesso durante episodi di sonno profondo e, in particolare, in risposta a eccitazione o stimoli, per cui potrebbe essere sintomo di un disturbo del sonno. Anche in questo caso, uno dei sintomi principali è il digrignamento dei denti durante il sonno.

Infine, tra le altre cause di bruxismo possono essere inclusi farmaci, sostanze stupefacenti o una condizione medica sottostante. Alcuni antidepressivi, oltre ad alcune droghe quali cocaina ed ecstasy, possono indurre il digrignamento dei denti sia durante la veglia e che durante il sonno. Tra i fattori contribuenti, vi possono essere anche la malattia di Parkinson, la depressione e i disturbi d’ansia.

Come smettere di digrignare i denti

Non esistono cure specifiche che consentano di smettere di digrignare i denti in quanto il digrignamento è spesso un segno di un’altra condizione; tuttavia, vi sono delle soluzioni che consentono di ridurre o almeno gestire il bruxismo.

I paradenti o i tutori possono essere efficaci nella gestione del digrignamento dei denti e del bruxismo. Sebbene siano soluzioni che non risolvono le cause, possono comunque tenere sotto controllo gli effetti e ridurre i danni ai denti. Si ritiene che lo stress, l’ansia o la depressione possano provocare il digrignamento dei denti, per cui i metodi tradizionali, come la terapia cognitivo-comportamentale (TCC), possono risultare efficaci.

Infine, come per molte patologie, anche semplicemente mantenere uno stile di vita quanto più salutare possibile può ridurre o minimizzare il bruxismo. Ad esempio, smettere di fumare e/o ridurre il consumo di alcol possono essere utili a tal proposito.